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Che cos’è una bomba a grappolo?

Una bomba a grappolo può essere lanciata da un aereo, sparata da un pezzo d’artiglieria o con un missile da crociera. Si tratta di piccole bombe contenute in un grosso contenitore che può accoglierne fino a duemila. Lanciate da un aereo sul territorio nemico, allo scoppio del contenitore le bombe si disperdono su una vasta area. Queste piccole bombe, dette submunizioni (in inglese “bomblets”), hanno effetti devastanti.
Si calcola che fino al 30 per cento delle bombe non esploda all’impatto col suolo e rimanga una minaccia per la popolazione civile, in primis i bambini. Ignari del pericolo che corrono, afferrano quelle che sembrano piccole sfere di metallo o le urtano inavvertitamente, azionando in tal modo l’innesco. Lo scoppio provoca devastanti ferite e fin troppo spesso anche la morte.
In quali Paesi il pericolo delle bombe a grappolo è avvertito?

Gli oltre trenta Paesi infestati dalle bombe a grappolo sono:
Afghanistan, Albania, Angola, Arabia Saudita, Azerbaigian, Bosnia/Erzegovina, Cambogia, Cecenia, Ciad, Croazia, Eritrea, Etiopia, Falklands/Malvine, Georgia, Grenada, Iraq, Israele, Kosovo, Kuwait, Laos, Libano, Montenegro, Nagorno-Karabakh, Repubblica Democratica del Congo, Sahara occidentale, Serbia, Sierra Leone, Siria, Sudan, Tagichistan, Uganda, Vietnam.
Il Laos è uno dei Paesi maggiormente colpiti, essendo stato bombardato migliaia di volte durante la guerra del Vietnam. Dalla fine dei combattimenti, le bombe inesplose hanno ucciso oltre 11 000 persone. Nel 2007, il 53 per cento di loro erano bambini.
Gli Stati più di recente interessati da questo triste fenomeno sono il Libano, Israele e la Georgia.
Gli aiuti dell’UNICEF >
La Convenzione dell’ONU contro le bombe a grappolo

Questa Convenzione è un trattato internazionale che mette al bando l’impiego, la produzione e il trasferimento di bombe a grappolo. Oltre al divieto in quanto tale, il documento contiene anche indicazioni sulla distruzione degli arsenali esistenti, la bonifica delle aree disseminate di ordigni inesplosi e la protezione delle vittime.
La Convenzione, adottata nel maggio 2008 a Dublino, può essere firmata dal dicembre di quello stesso anno. La Consigliera federale Micheline Calmy-Rey ha apposto la firma per conto della Svizzera il 3 dicembre 2008 a Oslo. La ratifica non è però ancora avvenuta.
La «Convenzione contro le bombe a grappolo» entrerà in vigore il primo agosto 2010 poiché è stato raggiunto il quorum necessario di trenta stati firmatari. Ban Ki-moon, Segretario generale dell’Onu, lo definisce un «passo fondamentale nell’agenda del disarmo mondiale» e invita le nazioni che non hanno ancora aderito alla Convenzione a farlo senza indugi.
Stato attuale delle ratifiche >
Testo della Convenzione (in inglese) >




