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Sohair: «Vitale quanto il cibo!»

Iraq, MRE
Iraq, MRE
© UNICEF/Arar/2007

L’informazione condotta dall’UNICEF in Iraq per proteggere i bambini dalle ferite causate dalle bombe avviene durante le lezioni, il gioco, per SMS e con inserzioni. La responsabile di questo programma a Bagdad è Sohair, una giovane ingegnere chimico (a destra nella foto).

Sohair ha incominciato questo lavoro dopo la guerra per contribuire alla ricostruzione dell’Iraq. «Ho pensato che fosse mio dovere cercare di salvare il più alto numero possibile di vite umane con misure in fondo semplici», spiega. Con il suo operato, Sohair raggiunge 4500 bambini in 21 scuole ubicate in quartieri molto pericolosi, poiché disseminati di un elevato numero di munizioni inesplose.

I programmi d’informazione (mine risk education, MRE) sono attuati in modo divertente, con il teatro, l’arte e il gioco. I bambini cantano canzoncine istruttive sui pericoli rappresentati dalle munizioni inesplose, scrivono articoli e poesie, raccontano storie. Durante gli incontri, i partecipanti possono esprimere i loro sentimenti: «I bambini possono parlare delle loro paure e riescono così a liberarsi almeno in parte da sensazioni e pensieri tenebrosi», continua Sohair.

Hanan ha otto anni e ha imparato molto dai giochi fatti a scuola che spiegano come comportarsi con gli ordigni inesplosi. «Adesso so che aspetto ha una mina antiuomo. Prima avevo solo sentito racconti di parenti e amici feriti o uccisi dallo scoppio di una bomba. Con i cartelloni e le spiegazioni della maestra ho imparato a riconoscere un oggetto sospetto e a tenermene alla larga».

Per Sohair è più che evidente che questo programma per i bambini è vitale almeno quanto il cibo!

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