L’operato dell’UNICEF contro le bombe a grappolo
L’UNICEF interviene in
oltre trenta Paesi alle prese col problema delle bombe inesplose, sostenendo in particolare i programmi di sensibilizzazione e informazione MRA (mine risk awarness) e MRE (mine risk education).
- Campagne di sensibilizzazione nelle scuole, nelle famiglie, nelle collettività rurali per far riconoscere ai bambini le bombe inesplose, adottare un comportamento corretto per evitare lo scoppio, sapere a chi rivolgersi per disinnescare il materiale esplosivo.
- Formazione di operatori per l’attuazione delle campagne di sensibilizzazione.
- Produzione e distribuzione di materiale informativo per chi sa e per chi non sa leggere.
- Lancio di trasmissioni radiofoniche e serie televisive.
Altri aspetti degli interventi dell’UNICEF
- Sminamento e allestimento di aree di gioco sicure.
- Assunzione delle spese sanitarie (protesi).
- Finanziamento di programmi occupazionali durante la guarigione e preparazione al difficile “dopo”.
- Sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul problema per giungere al divieto delle bombe a grappolo.
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Informazione

Se i bambini e gli adulti sanno riconoscere le bombe a grappolo e sanno quanto sono pericolose, possono proteggersi ed evitare gli scoppi dagli effetti devastanti.
Per far prendere coscienza del pericolo mortale rappresentato dalle bombe antiuomo, l’UNICEF propone spettacoli di marionette, campagne SMS, fumetti e stampati.
Esempi di materiale informativo >
Come viene impiegata la mia donazione?
I fondi raccolti vengono devoluti ai programmi d’informazione dell’UNICEF. Nei Paesi colpiti, i bambini devono essere informati sui pericoli rappresentati dalle bombe a grappolo con provvedimenti commisurati all’età, affinché siano meglio protetti in tutti i momenti della vita.
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