Dove sono i miei genitori? Chi mi dà qualcosa da mangiare? Come mai ho dovuto abbandonare in fretta e furia il mio villaggio? Come faccio a camminare tutto il giorno con questo caldo? Perché ci sono cadaveri sul ciglio della strada?
Siccità, inondazioni, terremoti e guerre colpiscono duramente i bambini. Da un momento all’altro, sono costretti a lasciare il loro ambiente abituale, perdono i genitori, le loro giornate vengono scombussolate, sono traumatizzati ed esposti a pericoli.
Aiuti d'emergenza dell'UNICEF
L’operato dell’UNICEF

Gli aiuti d’emergenza sono tra i compiti centrali dell’UNICEF, che è sempre una delle prime organizzazioni a giungere sul posto in caso di catastrofi naturali o conflitti e a distribuire beni di prima necessità, come medicinali, acqua potabile, coperte, teloni, utensili per cucinare, articoli per l’igiene. L’UNICEF provvede alla vaccinazione dei bambini, offre assistenza psicosociale e protezione, fornisce infrastrutture e organizza le lezioni scolastiche. In un’ottantina di paesi, l’UNICEF si impegna anche a favore dell’infanzia vittima dei “conflitti dimenticati” e delle situazioni di crisi che non godono più dell’attenzione dell’opinione pubblica.

Salute e alimentazione
- Una misura importante per evitare la propagazione delle malattie in caso di crisi è la vaccinazione. L’UNICEF vaccina i bambini tra i sei mesi e i 14 anni contro il morbillo, somministrando loro, quando è il caso, anche un preparato ricco di vitamina A. Il sale reidratante è un mezzo efficace per combattere le conseguenze della diarrea.
- I bambini denutriti ricevono alimenti energetici e biscotti ad alto tenore proteico. Alle madri e ai neonati vengono distribuite vitamine e pastiglie di sostanze minerali, e offerti programmi alimentari adeguati alle loro esigenze che evitano l’insorgere di malattie.
- Coperte, teloni e utensili per cucinare permettono a bambini e adulti di costruirsi un riparo e di prepararsi un pasto caldo.

Acqua, impianti sanitari e igiene
- La massima priorità è assegnata all’acqua potabile. L’UNICEF mette a disposizione pastiglie per la purificazione dell’acqua e taniche per il fabbisogno di bambini e adulti.
- Per arginare la diffusione del colera, vengono distribuiti saponi e informazioni sulle principali regole igieniche. Basta lavarsi le mani per ridurre i casi di diarrea del 40 per cento!
- L’UNICEF si occupa anche della costruzione di latrine.

Protezione dell’infanzia
- I bambini che non trovano più i genitori vengono identificati, registrati e alloggiati temporaneamente presso altre famiglie o in centri d’accoglienza provvisori.
- Vengono allestite zone di protezione per l’assistenza all’infanzia. Gli operatori incoraggiano i bambini a parlare del loro vissuto, a esprimersi attraverso i disegni e a tornare a giocare.

Istruzione
- L’UNICEF allestisce scuole provvisorie sotto grandi tende o all’aperto e agli allievi è consegnato il materiale scolastico. Le lezioni donano ritmi regolari ai bambini, che ritrovano così un pezzetto di normalità. Le scuole sgravano anche i genitori, che per qualche ora non devono occuparsi della prole.
- Non appena le condizioni lo permettono, le scuole distrutte o occupate vengono ricostruite e riaperte con l’aiuto dell’UNICEF.
Decidere e agire tempestivamente e con raziocinio
In una situazione di crisi acuta, per l’UNICEF sono decisive le prime 48-72 ore. Per intervenire prontamente in tutto il mondo, l’UNICEF dispone di un magazzino centrale di 25 000 metri quadrati a Copenaghen, nel quale sono stoccati medicinali, pastiglie per la purificazione dell’acqua, materiale scolastico e molti altri beni di prima necessità. Con il sostegno degli altri centri logistici a Dubai, Panama e Johannesburg, l’UNICEF è in grado di trasportare aiuti entro 48 ore ai quattro angoli del pianeta. Tutti i centri sono occupati 24 ore su 24 e in ogni momento è possibile attivare altri collaboratori.
Per poter reagire ad ampio raggio, l’UNICEF istruisce personale a ritmo continuo, preparandolo a intervenire in caso d’emergenza. Nel caso concreto, l’UNICEF coopera con il governo interessato e con le organizzazioni alleate. In tal modo, è garantita l’adozione di misure immediate adeguate alla situazione venutasi a creare. Altrettanto importante è la riflessione e la programmazione a lungo termine per offrire prospettive all’infanzia.
L’UNICEF interviene ogni anno con aiuti d’emergenza in oltre duecento regioni di crisi.
Aiutate anche voi

Gli aiuti d’emergenza dell’UNICEF sono finanziati con il fondo per le catastrofi. Le vostre donazioni ci consentono di intervenire dove il bisogno è maggiore.





