La fame e la povertà sono strettamente connesse. Per questo motivo, l’UNICEF si impegna con tutte le sue forze affinché l’Obiettivo di Sviluppo del Millennio numero 1 – combattere la fame e la povertà estrema – venga raggiunto.
Prima della crisi economica e finanziaria mondiale e dell’aumento dei prezzi dei generi alimentari, il numero delle persone costrette a vivere in povertà estrema – ossia con meno di 1,25 dollari al giorno – era calato da 1,8 miliardi nel 1990 a 1,4 miliardi nel 2005. La crisi, tuttavia, ha colpito duramente soprattutto i paesi più poveri. Si prevede che nel 2015 il numero delle persone in condizione di povertà estrema sarà più alto di quanto ci si attendeva prima della crisi economica.
La povertà estrema colpisce soprattutto l’infanzia, basti guardare all’elevato numero di bambini con meno di cinque anni sottopeso. La denutrizione e la malnutrizione croniche non sono riconducibili solo alla mancanza di cibo. La malnutrizione cronica ostacola lo sviluppo del bambino ed è una delle concause di oltre un terzo dei decessi infantili al mondo.
L’UNICEF Svizzera sostiene programmi nei campi seguenti:







