Con la campagna in linea «Stop alle mutilazioni genitali femminili – ogni voce conta», l’UNICEF Svizzera aveva lanciato un appello a sostenere l’attività della Commissione degli affari giuridici e a impegnarsi per l’introduzione di una norma penale unitaria contro l’escissione in Svizzera.
Nel giro di quattro settimane, sono state raccolte 19’316 firme, che in occasione della Giornata internazionale della donna abbiamo consegnato a Palazzo federale ad Anita Thanei, Consigliera nazionale e Presidente della Commissione.
La parlamentare, soddisfatta dell’ampio sostegno dimostrato all’attività della Commissione, ha dichiarato: «Faremo di tutto, affinché una norma penale unitaria possa entrare in vigore quanto prima».
«Abbiamo ricevuto oltre 2000 firme solo negli ultimi tre giorni», ha aggiunto Elsbeth Müller, Segretaria generale dell’UNICEF Svizzera. «Siamo felici che ci siano così tante persone sensibili al problema. La legislazione elvetica deve assolutamente vietare ogni forma di mutilazione. Invitiamo la Commissione degli affari giuridici a sostenere tale richiesta e a raccomandare al Consiglio federale l’introduzione della norma nel Codice penale».
Sostengo l’iniziativa dell’UNICEF Svizzera >
Foto: Maria Roth-Bernasconi, Consigliera nazionale; Anita Thanei, Consigliera nazionale e Presidente della Commissione degli affari giuridici; Amal Bürgin, una delle firmatarie; Elsbeth Müller, Segretaria generale dell’UNICEF Svizzera.