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Nel 2009, l’UNICEF Svizzera festeggia i suoi primi cinquant’anni.

Guatemala 1950, boy

L’iniziativa lanciata nel 1959 è diventata con il passare del tempo un impegno di notevoli dimensioni grazie anche alla fedeltà dimostrata dai donatori svizzeri, che hanno consentito all’UNICEF di diventare un’organizzazione coraggiosa, che non scende a compromessi e lotta a favore dei bambini indipendentemente dalla razza, dalla religione, dalla provenienza e dal sesso. Un’organizzazione che è riuscita a far giungere la voce dei bambini nel mondo politico, a lenire la sofferenza, a favorire lo sviluppo. Un’organizzazione che non si ferma di fronte a nulla, che non si fa intimidire da dittatori, sfruttatori, capi dei ribelli, signori della guerra, che non si fa scoraggiare dal cinismo e dalla rassegnazione. Per giungere fin qui ci è voluto coraggio, determinazione e una grande forza di volontà, ma oggi possiamo guardare indietro con soddisfazione. Ringraziamo sentitamente tutti coloro che ci sono stati vicini. 50 anni di UNICEF Svizzera significa 50 anni di impegno totale a favore dei bambini.

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Gli ambasciatori dell’UNICEF della prima ora >

 

Contributi sul cinquantenario

Sin dalla sua fondazione nel 1959, sono le persone a segnare la storia dell’UNICEF Svizzera.
Qui di seguito, ripercorriamo i momenti salienti per il tramite dei ricordi e dei pensieri di alcune persone che sono state e sono tuttora vicine all’UNICEF.

Gli ambasciatori dell’UNICEF della prima ora >


Andrée Lappé (*1930): 1959-1973 prima Segretaria generale dell’UNICEF Svizzera, fino al 2000 collaboratrice esterna.

«Per l’UNICEF mi sarei buttata nel fuoco»

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Hans Conzett (1915-1996): giurista, Consigliere nazionale, presidente del Partito dei contadini, artigiani e borghesi (ora UDC), editore, fondatore e presidente del Comitato svizzero per l’UNICEF fino al 1988.

«Affrontava tutto con rigore»

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Gertrud Lutz (1911-1995): 1949/50 responsabile dell’UNICEF in Polonia; 1951-1964 a capo di una missione in Brasile; 1966-1971 Vicepresidente dell’UNICEF e Direttrice per l’Europa e l’Africa settentrionale; membro del Comitato fino al 1988 e membro onorario fino alla morte.

«Ha smosso le montagne»

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Jenö C. A. Staehelin (*1940): dottore in legge; avvocato; Vicepresidente dell’Ufficio europeo dei brevetti; responsabile per l’Europa e l’America settentrionale al Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE); ambasciatore straordinario al Vaticano; ambasciatore in Giappone; ambasciatore della missione permanente della Svizzera presso le Nazioni Unite, Nuova York; Presidente del Consiglio di amministrazione dell’UNICEF nel 2003.

«Quando si tratta di bambini, non si può restare con le mani in mano»


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Eva Gonzalez (*1979): centralinista alla sede dell’UNICEF a Zurigo.

«Sono la valvola di comunicazione tra interno ed esterno»

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Odette e Jean-François Perrenoud (*1945 e 1944): insegnanti in pensione, sostengono l’UNICEF Svizzera da 40 anni.

«L’operato dell’UNICEF coincide con la nostra visione del mondo»

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Suman Bhatnagar (*1946): docente liceale pensionata, attiva in India per l’UNICEF dal 1987, in particolare nella costruzione di scuole, e promotrice con l’UNICEF nell’Uttar Pradesh e nel Ragiastan dei programmi educativi per le ragazze, sfociati in un’iniziativa nazionale.

«Sapere è potere»

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