Siria: ricorre il quarto anniversario dello scoppio del conflitto

A metà marzo ricorre il quarto anniversario dell’inizio del conflitto siriano. L’UNICEF stima a 14 milioni i bambini colpiti dalla guerra in Medio Oriente: ora i combattimenti si estendono oltre il confine con l’Iraq e il numero crescente di profughi grava sempre più sui paesi limitrofi. All’inizio dell’anno, l’UNICEF ha lanciato un appello alle donazioni per il 2015 con l’intento di raccogliere 810 milioni di franchi per fornire l’indispensabile ai bambini nel bisogno.

Young Girl

Con il protrarsi del conflitto la situazione dell’infanzia siriana si fa vieppiù drammatica. 7,6 milioni di bambini sono in fuga entro i confini del loro paese o negli Stati limitrofi. 114 000 sono venuti al mondo negli ultimi quattro anni. Crescono tutti in un contesto dominato dalla paura, dalla violenza, dalle privazioni e dall’insicurezza. 2,6 milioni di loro non possono frequentare la scuola, decine di migliaia di giovani sono esclusi da qualsiasi formazione e guardano a un futuro di incertezze.

Le condizioni sanitarie peggiorano rapidamente, l’accesso all’acqua potabile è sempre più difficoltoso e nel 2013 è ricomparsa la poliomielite. La morte fa parte della quotidianità: l’ONU ha stimato che più di 200 000 persone, tra cui almeno 10 000 bambini, hanno perso la vita a causa della guerra. In zone appositamente predisposte per loro, i piccoli raccontano di aver visto morire i loro familiari o di essere stati separati da loro durante la fuga.

In mezzo al caos, tuttavia, alcuni di loro credono in un futuro di pace e non si perdono d’animo nonostante le esperienze traumatiche vissute, ben determinati ad avere una vita migliore. Abbiamo una responsabilità nei confronti di quest’infanzia, è nostro dovere prestarle aiuto perché non perda la speranza. Se falliremo, vi è il rischio che questi bambini soccombano alla violenza e, ritenendola normale, ripetano esattamente quanto hanno vissuto in questi anni. L’UNICEF impiega tutte le forze per proteggerli dai soprusi, offrire loro un’istruzione e accompagnarli sulla via della normalità.

L’operato dell’UNICEF sul posto

Sin dall’inizio della crisi, l’UNICEF ha organizzato uno degli interventi d’emergenza più vasti della storia. Il nostro operato si estende dal territorio siriano, alla Giordania, al Libano, all’Iraq, alla Turchia e all’Egitto. Qui di seguito alcuni esempi di aiuti prestati nel 2014.

Aiuti in Siria:

  • accesso all’acqua potabile per 16,5 milioni di persone grazie alla depurazione con il cloro e a generatori per le pompe;
  • vaccinazione di 2,9 milioni di bambini sotto i cinque anni in tutto il paese contro la poliomielite, in collaborazione con l’OMS e le autorità sanitarie;
  • distribuzione di materiale scolastico a due milioni di bambini;
  • sostegno psicosociale e attività ludiche e sportive per 280 000 bimbi.


Aiuti per i profughi nella regione (Libano, Giordania, Iraq, Turchia, Egitto):

  • approvvigionamento idrico per 1,7 milioni di persone, ad esempio nei campi Za’atari e Azraq in Giordania, Domiz in Iraq e in altri insediamenti non ufficiali in Libano;
  • vaccinazione di 22,5 milioni di bambini sotto i cinque anni contro la poliomielite, in collaborazione con l’OMS e i vari ministeri della sanità nazionali;
  • accesso all’istruzione formale per 340 000 piccoli rifugiati, costruzione di scuole nei campi profughi, formazione di insegnanti e fornitura di materiale scolastico;
  • aiuto psicosociale da parte di personale formato per più di 720 000 ragazzini in zone appositamente predisposte nei campi profughi e nelle comunità ospitanti.

 

Per continuare ad assicurare ed estendere gli aiuti all’infanzia siriana, anche nel 2015 l’UNICEF ha bisogno del vostro generoso sostegno.


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