Il mondo è fuori equilibrio. Conflitti, crisi climatica e instabilità economica segnano la vita quotidiana di milioni di famiglie.
In Sudan e in Medio Oriente – a Gaza e in Siria – la situazione è drammatica. I bambini soffrono la fame. Le infrastrutture sono distrutte. La sopravvivenza stessa dipende dagli aiuti umanitari. Eppure, in mezzo a questa oscurità, c’è una forza che continua a resistere: la solidarietà instancabile dei nostri donatori.
Bettina Junker, direttrice di UNICEF Svizzera e Liechtenstein, lo riassume così: «dietro ogni programma ci sono bambini la cui vita, insieme a lei, siamo riusciti a migliorare».
Guardare dove il mondo distoglie lo sguardo
Le notizie fanno presto a svanire. Dimenticare è facile. Per evitare che ciò accada all’Afghanistan, il nostro ambasciatore Bastian Baker si è recato nel Paese colpito dalla crisi. Il cantautore ha visitato scuole e ospedali per vedere con i propri occhi l’impatto del nostro aiuto. Il suo appello tocca nel profondo: «queste persone hanno bisogno di noi. Non possiamo permettere che i bambini perdano la luce nei loro occhi.»
Proteggere i bambini nel loro ambiente quotidiano
La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia vale anche vicino a casa nostra. Nell’ultimo anno abbiamo agito con determinazione. Per migliorare la situazione dei bambini rifugiati, UNICEF Svizzera e Liechtenstein ha elaborato, insieme ai propri partner, chiare raccomandazioni operative per il settore dell’asilo. I bambini in fuga non devono scomparire nell’anonimato dei centri collettivi. Hanno bisogno di protezione e di un ambiente adatto alla loro età. La consapevolezza di questa necessità sta crescendo: oggi 76 città e comuni svizzeri possono fregiarsi del marchio «Comune amico dei bambini».
Alleanze contro l’impotenza
Le crisi globali richiedono nuove strade. Insieme alla MSC Foundation, UNICEF sta sviluppando nelle Filippine l’iniziativa «The Learning Bridge». Il cuore del progetto è una scuola galleggiante adattata ai cambiamenti climatici, che in futuro garantirà l’accesso all’istruzione a 400'000 bambini.
L’azienda tradizionale Solis ha devoluto, nell’ambito di una campagna natalizia, il cinque per cento del fatturato del proprio negozio online ai nostri programmi di sopravvivenza. Parallelamente, insieme alla Z Zurich Foundation, rafforziamo la salute mentale degli adolescenti direttamente nelle scuole.
Questi esempi dimostrano che UNICEF non si arrende mai. Grazie a persone come lei. Mostrano inoltre che gli aiuti sono più efficaci quando vengono concepiti in modo sostenibile. Per questo UNICEF Svizzera e Liechtenstein organizza i propri programmi, le attività di raccolta fondi e il proprio lavoro politico nel modo più efficace ed efficiente possibile, con l’obiettivo di generare cambiamenti positivi e duraturi per i bambini.
Maggiori informazioni sono disponibili nella nostra rendicontazione annuale, composta dal Rapporto annuale 2025, dal Conto annuale 2025 e dal nostro secondo Rapporto di sostenibilità 2025.
Non ha tempo di leggere? I nostri podcast audio riassumono per lei i contenuti più importanti.
La rendicontazione annuale completa 2025 è disponibile qui: