Istruzione e protezione per l’infanzia vulnerabile bhutanese

L’UNICEF Svizzera e Liechtenstein sostiene un programma volto a migliorare la protezione e a favorire lo sviluppo sano dei monaci bambino e di altri minori vulnerabili in Bhutan.

Bhutan 2012
A causa di situazioni familiari disperate, molti genitori spesso sono costretti a mandare via i figli ancora piccolissimi: almeno nei monasteri hanno un tetto sopra la testa e qualcosa da mangiare.

© UNICEF/UNI202391/Lopez

Negli ultimi anni, il Bhutan ha fatto registrare un’impressionante crescita economica e compiuto notevoli progressi sociali. Ciò nonostante, molti bambini continuano a essere svantaggiati a diversi livelli. La quotidianità nelle scuole monastiche tradizionali e nelle comunità difficilmente raggiungibili è durissima: mancano infrastrutture, la dotazione dei centri sanitari e degli istituti scolastici è spesso obsoleta, l’accesso a un’istruzione di qualità e alla protezione dell’infanzia è fortemente limitato.

La pandemia di coronavirus ha acuito ulteriormente il problema, portando con sé chiusure scolastiche, disoccupazione, incertezza alimentare e violenza domestica. Nei primi anni di vita, tanti bimbi sono dunque confrontati con carenze di ordine sanitario e alimentare, e la mancanza di igiene è all’origine di malattie e di uno sviluppo più lento del cervello. In Bhutan, un bambino su cinque è sottosviluppato e il tasso di parti prematuri è elevato.

Benché nel paese pressoché tutte le famiglie abbiano abbastanza da mangiare, quasi nove minori di due anni su dieci sono malnutriti, non ricevono cioè un apporto sufficiente di micronutrienti e di vitamine determinanti nella prima infanzia.

Miglioramento della qualità dell’insegnamento in Bhutan

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Con un approccio a 360 gradi, i programmi dell’UNICEF mirano a migliorare la protezione e lo sviluppo sano dei monaci bambino e di altri minori vulnerabili in Bhutan. Da un lato, ci impegniamo affinché nelle scuole monastiche vengano installati impianti sanitari, vi sia l’accesso all’acqua potabile e vengano rispettate regole igieniche fondamentali, come lavarsi le mani, dall’altro puntiamo a introdurre altre materie, a incrementare la qualità dell’insegnamento e a garantire la protezione degli allievi. 

L’obiettivo è che tutti i bambini e gli adolescenti bhutanesi, compresi i piccoli monaci, abbiano accesso a servizi sanitari, alimentari, idrici e igienici di qualità. I monaci bambino e altri minori vulnerabili devono inoltre poter beneficiare di un’istruzione vieppiù integrativa e che tenga conto delle differenze di genere, e di servizi di protezione dell’infanzia.