un impegno totale per l'infanzia

I programmi contro il lavoro minorile

Milioni di bambini nel mondo lavorano per contribuire al reddito familiare. Il lavoro minorile è una questione strettamente legata alla povertà, e alla molteplicità delle sue cause corrisponde la complessità nel lottare contro il problema. L’UNICEF lo affronta con programmi per l’istruzione, informando, sensibilizzando e rafforzando le famiglie e le comunità.

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Una ragazzina forma laterizi in una fabbrica nei pressi di Lahore, in Pachistan. Sullo sfondo, migliaia di mattoni sono in fila ad asciugare.
La situazione

Secondo stime dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL), nel mondo 151 milioni di bambini tra i cinque e i diciassette anni sono costretti a svolgere lavori che compromettono il loro sviluppo o l’istruzione scolastica. Di questi, 114 milioni hanno meno di quattordici anni. Invece di andare a scuola, devono lavorare molte ore al giorno, spesso in condizioni pericolose: nel settore minerario, nelle discariche di rifiuti, nelle fabbriche, con agenti chimici e pesticidi nell’agricoltura. Milioni di ragazze sono costrette a sgobbare gratuitamente come domestiche e sono esposte allo sfruttamento e agli abusi. La piaga del lavoro minorile è diffusa in particolare nell’Africa subsahariana e nelle regioni di crisi, come il Medio Oriente.

Il lavoro minorile non ha nulla a che vedere con il «dare una mano». Se non pregiudica l’istruzione e il riposo del bambino, aiutare e assumersi determinate responsabilità può giovare allo sviluppo fisico e intellettuale. Le forme da combattere comprendono il lavoro a tempo pieno od orari giornalieri eccessivi in troppo giovane età, attività dannose per la salute, stipendi insufficienti o inesistenti, responsabilità esagerate per l’età del bambino, impieghi che impediscono l’accesso all’istruzione, situazioni lesive della dignità e dell’autostima, come la schiavitù o la prostituzione.

L’operato dell’UNICEF

Dove la vita è appesa a un filo, non è facile limitarsi a vietare il lavoro minorile. La strada verso la sua abolizione è complessa ed esige tempo. I programmi dell’UNICEF coinvolgono diversi ambiti.

  • Istruzione: l’UNICEF vi annette la massima importanza, mettendo a disposizione materiale scolastico e contribuendo alla formazione di base e continua degli insegnanti.
  • Lotta alla povertà: l’UNICEF rafforza le famiglie sul piano locale, per esempio concedendo borse di studio o offrendo pasti ai bambini.
  • Informazione: l’UNICEF sensibilizza la popolazione e le istituzioni statali sul problema del lavoro minorile e sugli svantaggi a lungo termine di un’istruzione insufficiente.
  • Quadro giuridico: l’UNICEF promuove riforme della legislazione sul lavoro, una politica sanitaria e dell’istruzione volta all’abolizione dello sfruttamento dei lavoratori minorenni, e offre consulenza alle aziende nell’ambito delle regole di comportamento e di acquisto.


» Fact Sheet «Lavoro minorile» (2017)

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