I programmi contro il lavoro minorile

Milioni di bambini nel mondo lavorano per contribuire al reddito familiare. Il lavoro minorile è una questione strettamente legata alla povertà, e alla molteplicità delle sue cause corrisponde la complessità nel lottare contro il problema. L’UNICEF lo affronta con programmi per l’istruzione, informando, sensibilizzando e rafforzando le famiglie e le comunità.

Bolivia 2013
© UNICEF/UNI159390/Pirozzi

La situazione

Secondo stime dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL), nel mondo 151 milioni di bambini tra i cinque e i diciassette anni sono costretti a svolgere lavori che compromettono il loro sviluppo o l’istruzione scolastica. Di questi, 114 milioni hanno meno di quattordici anni. Invece di andare a scuola, devono lavorare molte ore al giorno, spesso in condizioni pericolose: nel settore minerario, nelle discariche di rifiuti, nelle fabbriche, con agenti chimici e pesticidi nell’agricoltura. Milioni di ragazze sono costrette a sgobbare gratuitamente come domestiche e sono esposte allo sfruttamento e agli abusi. La piaga del lavoro minorile è diffusa in particolare nell’Africa subsahariana e nelle regioni di crisi, come il Medio Oriente.

Il lavoro minorile non ha nulla a che vedere con il «dare una mano». Se non pregiudica l’istruzione e il riposo del bambino, aiutare e assumersi determinate responsabilità può giovare allo sviluppo fisico e intellettuale. Le forme da combattere comprendono il lavoro a tempo pieno od orari giornalieri eccessivi in troppo giovane età, attività dannose per la salute, stipendi insufficienti o inesistenti, responsabilità esagerate per l’età del bambino, impieghi che impediscono l’accesso all’istruzione, situazioni lesive della dignità e dell’autostima, come la schiavitù o la prostituzione.

L’operato dell’UNICEF

Dove la vita è appesa a un filo, non è facile limitarsi a vietare il lavoro minorile. La strada verso la sua abolizione è complessa ed esige tempo. I programmi dell’UNICEF coinvolgono diversi ambiti.

  • Istruzione: l’UNICEF vi annette la massima importanza, mettendo a disposizione materiale scolastico e contribuendo alla formazione di base e continua degli insegnanti.
  • Lotta alla povertà: l’UNICEF rafforza le famiglie sul piano locale, per esempio concedendo borse di studio o offrendo pasti ai bambini.
  • Informazione: l’UNICEF sensibilizza la popolazione e le istituzioni statali sul problema del lavoro minorile e sugli svantaggi a lungo termine di un’istruzione insufficiente.
  • Quadro giuridico: l’UNICEF promuove riforme della legislazione sul lavoro, una politica sanitaria e dell’istruzione volta all’abolizione dello sfruttamento dei lavoratori minorenni, e offre consulenza alle aziende nell’ambito delle regole di comportamento e di acquisto.

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