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Statement

Afghanistan: Migliaia di bambini in pericolo dopo il devastante terremoto nell’est del Paese

Dichiarazione del Dr. Tajudeen Oyewale, Rappresentante dell’UNICEF in Afghanistan, sul terremoto nelle province di Nangarhar e Kunar. 

Earthquake Afghanistan
Il 26 novembre 2025, Sohaiba, cinque anni, si trova insieme a suo fratello o sua sorella nella loro casa danneggiata da un terremoto, nel distretto di Feroz Nakhchir, nella provincia di Samangan, in Afghanistan.

«Un potente terremoto di magnitudo 6,0 ha colpito l'Afghanistan orientale nella tarda serata di ieri, con epicentro vicino a Jalalabad, nella provincia di Nangarhar. Le prime notizie indicano una significativa perdita di vite umane, tra cui molti bambini, con centinaia di morti e migliaia di feriti, oltre alla distruzione diffusa di case e infrastrutture. Si prevede che il numero delle vittime aumenterà man mano che proseguono le operazioni di verifica. 
 
L'UNICEF è profondamente rattristato dalla tragica perdita di vite umane e dalla devastazione causata da questo disastro. Il nostro pensiero va ai bambini e alle famiglie colpite, molti dei quali hanno perso i propri cari e le proprie case. 
 
I team dell'UNICEF sono già sul campo nelle zone colpite e stanno lavorando a stretto contatto con i partner locali e le agenzie delle Nazioni Unite per rispondere rapidamente alle necessità urgenti. Oltre a condurre valutazioni congiunte con altre agenzie delle Nazioni Unite per determinare la portata complessiva dell'impatto, l'UNICEF sta dando priorità agli interventi immediati e salvavita per i bambini e le famiglie, come l'invio di team sanitari mobili nei distretti colpiti di Chawkay e Nurgal, nella provincia di Kunar, per fornire primo soccorso e cure immediate ai feriti. 
 
Inoltre, le strutture sanitarie sostenute dall'UNICEF nelle province di Nangarhar e Kunar stanno fornendo cure urgenti e assistenza ai feriti, mentre gli ospedali devono far fronte a una pressione crescente. 

L'UNICEF sta anche inviando forniture di emergenza essenziali, tra cui medicinali, articoli per l'igiene (sapone, detersivi, asciugamani, assorbenti igienici e secchi per l'acqua), indumenti pesanti, scarpe e coperte, attrezzature da cucina, nonché tende e teloni per le famiglie che hanno perso la loro casa. Continuiamo a coordinarci con i partner locali e le comunità. 
 
La nostra risposta si sta focalizzando nel rispondere alle necessità urgenti in materia di salute, acqua potabile, servizi igienico-sanitari, alimentazione, protezione dell'infanzia, alloggi temporanei e sostegno psicosociale, al fine di garantire che i bambini e le famiglie ricevano il più rapidamente possibile l'assistenza necessaria per sopravvivere. 
 
Si tratta di una situazione in rapida evoluzione e l'UNICEF continuerà a intensificare la propria risposta umanitaria a sostegno delle comunità colpite.» 

Crisi in Afghanistan

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