Istruzione e protezione per l’infanzia brasiliana

In Brasile, il diritto all’istruzione non vale per tutti, basti pensare che già prima della pandemia di coronavirus 2,8 milioni di bambini e ragazzi tra i quattro e i diciassette anni non frequentavano la scuola. L’UNICEF sostiene la ricerca di questa infanzia e lo sviluppo di mezzi di sostegno adeguati.

Brazil 2014
Il programma dell’UNICEF «Active Search» è stato avviato con successo. Entro fine 2019, 50000 bimbi beneficeranno di una piattaforma volta a sostenere i Comuni nell’identificazione di chi non va a scuola.

© UNICEF/UNI166629/Fabres

In Brasile, 2,8 milioni di bambini e ragazzi tra i quattro e i diciassette anni non frequentano la scuola. Spesso crescono in famiglie dove manca tutto: un alloggio sicuro, cibo a sufficienza, genitori che pongono l’istruzione dei figli al primo posto. La pandemia di coronavirus non ha fatto che acuire il problema.

Invece di imparare a leggere, scrivere e far di conto, infatti, il 7 per cento dei bambini è costretto a lavorare nonostante le leggi lo vietino. Un sondaggio condotto nel 2016 nelle economie domestiche ha rivelato che i piccoli lavoratori tra i cinque e i tredici anni sono 412 000, il 56 per cento dei quali è impiegato nel settore dell’agricoltura.

Istruzione e protezione per l’infanzia brasiliana

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In collaborazione con il Ministero dell’istruzione e con partner competenti in materia, quasi dieci anni fa è nato il progetto «School Active Search», nel frattempo diventato un pilastro nei campi della protezione e dell’istruzione dell’infanzia brasiliana. L’obiettivo è aiutare i Comuni a identificare i bimbi che non vanno a scuola, prendere contatto con loro, riscolarizzarli e seguirli affinché non abbandonino di nuovo. 

Da qui al 2023, si procederà all’ottimizzazione e all’ampliamento di un nuovo modulo della piattaforma digitale volto a monitorare la presenza scolastica, e ad accompagnare così individualmente nello sviluppo scolastico ogni ragazzino registrato. Il sistema verrà progressivamente automatizzato al fine di raggiungere una maggiore copertura nazionale. Sono inoltre in fase di elaborazione linee guida e manuali digitali, ogni anno si tengono seminari sul tema dell’emarginazione scolastica e viene promosso lo scambio con detentori dei poteri decisionali.

La piattaforma digitale «School Active Search»

A dicembre 2020, avevano aderito già 3214 Comuni, per un totale di 79 595 ragazze e ragazzi monitorati dalla piattaforma e (re)integrati a scuola.

Regalate a questa infanzia la prospettiva di una vita lontana dalla strada. Grazie di cuore.