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Pubblicazione del rapporto sulla giustizia a misura di bambino nel Liechtenstein

Il rapporto fornisce una base scientifica per introdurre una giustizia a misura di bambino nel Liechtenstein. Tra le altre misure, raccomanda di istituire una rappresentanza legale indipendente per i bambini e di definire standard vincolanti per audizioni a misura di bambino. Inoltre, consiglia di chiarire i ruoli all’interno del Servizio infanzia e gioventù, in modo da evitare conflitti d’interesse. 

Kindgerechte Justiz
(da sinistra a destra): Florian Hadatsch (UNICEF Svizzera e Liechtenstein), Helen Konzett (difensore civico dei bambini e degli adolescenti), Daniela Reimer (ZHAW), Gisela Kilde (ZHAW) e Alicia Längle (associazione per i diritti umani nel Liechtenstein)

L’associazione per i diritti umani del Liechtenstein (VMR) e il difensore civico dei bambini e degli adolescenti (OSKJ) hanno presentato oggi il rapporto «La giustizia a misura di bambino nel Liechtenstein: analisi della situazione e proposte d’intervento»[A1.1]. Lo studio è stato elaborato dalla Scuola universitaria professionale di scienze applicate di Zurigo (ZHAW) con il sostegno professionale e il cofinanziamento dell’UNICEF Svizzera e Liechtenstein. 

Una giustizia a misura di bambino è un elemento fondamentale per attuare il diritto all’ascolto e al coinvolgimento come stabilito dall’articolo 12 della Convenzione sui diritti dell’infanzia. Essa garantisce che i bambini e gli adolescenti ricevano informazioni adeguate all’età, siano ascoltati e coinvolti nelle decisioni che riguardano direttamente la loro vita. Nel suo rapporto del 2023, il Comitato sui diritti dell’infanzia raccomanda con urgenza al Liechtenstein di migliorare i diritti all’ascolto dei bambini. Il presente studio esamina ora per la prima volta in modo completo in che misura la giustizia del Liechtenstein attui i diritti dei bambini all’ascolto e quali misure servano per migliorarne l’applicazione. 

Approcci sporadici senza standard vincolanti 

Da questa analisi emerge che nel Liechtenstein esistono basi giuridiche e approcci istituzionali, ma che mancano le strutture necessarie per attuare in modo coerente ed efficace i diritti dei bambini alla partecipazione. I bambini e gli adolescenti interpellati hanno ammesso di essere ascoltati, aggiungendo però che non sempre si sentono veramente capiti e presi sul serio. Inoltre, si sono riscontrate carenze nell’informazione, nella preparazione e nell’accompagnamento dei bambini durante le procedure. 

Le raccomandazioni più importanti sono: istituire una rappresentanza legale indipendente per i bambini, migliorare l’informazione e l’accompagnamento dei bambini durante le procedure, sviluppare gli standard delle audizioni a misura di bambino, esaminare il doppio ruolo del Servizio infanzia e gioventù, rafforzare la collaborazione istituzionale e rendere obbligatoria la formazione continua degli specialisti. Infine, occorre sviluppare le basi legali e consolidare a lungo termine il ruolo del difensore civico dei bambini e degli adolescenti. 

Il rapporto offre una base teorica solida per comprendere il concetto di giustizia a misura di bambino e vi aggiunge le conoscenze pratiche acquisite intervistando specialisti, persone coinvolte e figure esperte a livello internazionale. Partendo da questi dati sono state elaborate proposte d’intervento concrete per le autorità, la giustizia, la politica e altre istituzioni. L’obiettivo è avviare su queste basi riforme concrete e rafforzare in modo duraturo i diritti dei bambini e degli adolescenti nel sistema giudiziario. 

Sei elementi chiave di una giustizia a misura di bambino 

  1. Rappresentanza legale per i bambini: i bambini hanno diritto a una rappresentanza legale indipendente, specializzata e a bassa soglia.
  2. Informazione e consulenza: prima, durante e dopo l’intera procedura, è necessario informare e consigliare i bambini in modo adeguato alla loro età e maturità in merito ai loro diritti, allo svolgimento della procedura e alle loro possibilità di azione.
  3. Audizione a misura di bambino: ogni bambino ha il diritto di essere ascoltato personalmente, indipendentemente dalla sua età. L’audizione deve svolgersi in modo adeguato alla sua età, tenendo in debita considerazione le sue opinioni e motivando in modo comprensibile le decisioni prese.
  4. Collaborazione interdisciplinare: una giustizia a misura di bambino richiede la collaborazione strutturata tra specialisti del settore giuridico, psicosociale e medico.
  5. Condizioni strutturali e istituzionali: le procedure hanno sempre la priorità. Inoltre, sono necessari organi indipendenti di ricorso e monitoraggio.
  6. Formazione continua degli specialisti: tutti gli specialisti coinvolti devono conoscere in modo approfondito i diritti dei bambini, lo sviluppo infantile e la comunicazione adeguata all’età e aggiornarsi regolarmente.