South Sudan

Carestia in Sud Sudan

Carestia in Sud Sudan

In Sud Sudan, metà delle famiglie non sa dove procurarsi il prossimo pasto. Violenze, allontanamenti forzati e siccità hanno paralizzato la produzione di generi alimentari in molte regioni. Senza aiuti supplementari, nei prossimi mesi le condizioni non faranno che peggiorare.


milioni

6,4
di persone sono colpito da insicurezza alimentare.

bambini

860 000
soffrono di denutrizione grave.

bambini

19 000
sono stati reclutati da gruppi armati.

collaboratori

> 100
di organizzazioni umanitarie sono stati uccisi dal 2013.

La situazione

La guerra civile scoppiata nel 2013 è costata la vita finora a decine di migliaia di persone, ha costretto alla fuga oltre 4,5 milioni di abitanti e ha completamente annientato le speranze legate alla dichiarazione di indipendenza del Sud Sudan di due anni prima. Lo scorso settembre, le parti in conflitto hanno sottoscritto un accordo di pace, ma intanto si continua a combattere.

Henrietta Fore, UNICEF Executive Director

«Solo la fine delle violenze può portare speranza e sicurezza all’infanzia sudsudanese. Nell’attesa, necessitiamo di maggiori risorse e di un accesso duraturo e incondizionato alla popolazione sofferente.»

Henrietta Fore, Direttrice generale dell’UNICEF

La maggior parte dei sudsudanesi vive di agricoltura, tuttavia violenze e allontanamenti forzati hanno paralizzato la produzione di generi alimentari e l’allevamento di bestiame in molte regioni. Siccità, inondazioni e parassiti delle piante hanno contribuito a loro volta a distruggere i raccolti, con conseguente incremento del prezzo degli alimenti, tanto da renderli inaccessibili a buona parte della popolazione.

La crisi vivrà una recrudescenza nei mesi a venire, in attesa del prossimo raccolto in autunno. Già oggi, oltre sei milioni di persone, più della metà della popolazione, sono colpiti dalla grave insicurezza alimentare. Si tratta di un aumento del 13 per cento rispetto allo stesso periodo l’anno scorso. Alcune regioni sono esposte al rischio di una seconda carestia dopo quella del 2017.

La fame non è tuttavia l’unica conseguenza del conflitto. Nei campi profughi, malattie infettive come il colera sono una costante minaccia perché manca l’acqua potabile. 2,2 milioni di bambini sudsudanesi non vanno a scuola e, benché nel solo 2018 oltre novecento minori siano stati liberati dai gruppi armati, sono sempre 19 000 circa quelli reclutati come soldati, cuochi, portatori e messaggeri.

L’operato dell’UNICEF

Il Sud Sudan è uno dei paesi più pericolosi per gli interventi umanitari, basti pensare che dal 2013 vi sono stati uccisi oltre cento collaboratori di organizzazioni caritatevoli. Nonostante il pericolo, l’UNICEF resta sul posto e nel 2019 mira a

  • curare oltre 220 000 bambini colpiti da denutrizione acuta grave;
  • prestare consulenza in materia di alimentazione a quasi un milione di madri e ad altre persone coinvolte;
  • fornire acqua potabile a 800 000 persone;
  • vaccinare 475 000 bambini contro il morbillo;
  • garantire l’istruzione scolastica formale o informale a oltre 700 000 allievi.

Grazie al vostro sostegno, possiamo salvare dalla fame moltissimi bambini sudsudanesi. Grazie di cuore per la donazione.

CHF